La Fao ha scelto il 2026 come anno internazionale della pastorizia. Saba (Coldiretti): «È una delle poche attività che si attivano nelle zone rurali più fragili.

Sarà l’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori: lo ha deciso la Fao, riconoscendo il loro ruolo cruciale nella sicurezza alimentare e nella tutela degli ecosistemi. Ma l’onore arriva in un periodo difficile, segnato da siccità, degrado del suolo, perdita di biodiversità e spopolamento delle campagne

Fonte: Francesca Menna / Avvenire Leggi articolo

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