Temperature alte, poca pioggia e fuori tempo rispetto alle esigenze dei margari. L’estate torrida del 2025 ha messo a dura prova anche le montagne, con effetti negativi che si ripercuotono su allevamenti a corto di erba fresca e rifugi rimasti senz’acqua.

Le alte temperature, unite alla scarsità di pioggia, hanno causato una maturazione precoce dell’erba negli alpeggi piemontesi, compromettendo la tradizionale transumanza. Quest’arte millenaria si basa sulla sincronia tra lo spostamento delle mandrie e la fioritura delle erbe in quota, un equilibrio che il cambiamento climatico sta alterando.

Con l’erba già secca in alta montagna, i pastori si trovano ad affrontare una grave carenza di pascoli freschi, una situazione che mette in crisi l’intero settore degli allevamenti. Anche i rifugi soffrono, con problemi di approvvigionamento idrico causati dalla siccità.

La fine della transumanza?

Questa crisi solleva un interrogativo cruciale: la fine della transumanza è vicina?

Per approfondire gli impatti di questa estate eccezionale sulla montagna e sul suo ecosistema, ti invitiamo a leggere l’articolo completo di Carlotta Rocci su

Corriere di Torino di Carlotta Rocci

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