Al via la prima fase del progetto Transumè

Lo scorso 5 agosto l’Oratorio di San Colombano a Briga Novarese ha ospitato il primo incontro operativo di Transumè segnando l’inizio di questo affascinante viaggio lungo le vie della Transumanza. Al cospetto della pianura novarese, abbiamo dato ufficialmente avvio al progetto insieme a tutti i partner: lo staff di Sportway Aps, Alex Chichi, Francesca Naboni e Claudia Pozzi, Enrico Zaninetti e Maria Teresa Antoniazzi dell’associazione Amici di Santiago Novara, Lucia Pompilio, direttrice del Parco Alta Valsesia, i camminatori Riccardo Carnovalini e Anna Rastello, i rappresentanti dei pastori locali, Oreste Primatesta, presidente dell’Unione Turistica del Lago d’Orta, e i referenti di tutti gli enti e le istituzioni partner: le Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola e i Comuni di Armeno, Briga Novarese, Briona, Casalino, Nebbiuno e Valstrona.

L’obiettivo del progetto è rafforzare il legame tra paesaggio, comunità e tradizioni, come ha spiegato Alex Chichi, ideatore del progetto e presidente di Sportway Aps: “Transumè si propone di riscoprire le connessioni profonde tra il percorso della transumanza e la cultura dei luoghi che attraversa, contribuendo alla conservazione e alla trasmissione di questa antica pratica alle generazioni future laddove ancora si svolge questa pratica, tra la pianura novarese e la Valsesia. Per farlo coinvolgeremo i protagonisti di questa grande avventura – pastori, allevatori, produttori a km 0 –  e le associazioni e gli artisti del territorio. Tutti in cammino, per sostenere le comunità locali dove ancora di pratica la transumanza e riconoscere il valore del sapere umano e del lavoro che ne garantisce la continuità”.

Il camminatore Riccardo Carnovalini ha sottolineato l’importanza del progetto che per la prima volta valorizza anche nel Nord e in Piemonte questa pratica più rinomata e celebrata soprattutto nel centro Italia: “Una migrazione che nei secoli ha lasciato un segno indelebile nei territori che ha attraversato e allo stesso tempo ha curato e salvaguardato. Oggi sempre più a rischio di essere dimenticata così come le tradizioni e azioni di tutela del territorio che coincidevano con lo spostamento stagionale del bestiame, da una zona di pascolo all’altra, tra pianura e montagna o viceversa. Un patrimonio di conoscenze tramandato di generazione in generazione attraverso toponimi locali, anch’essi a rischio di estinzione. Per questo il progetto Transumé è importante oggi più che mai, come occasione di documentazione e preservazione di tutto questo”. 

Con tutti i partecipanti si è definito il programma e il primo calendario di eventi – oltre 20 – che, accanto all’attività di mappatura e documentazione, permetteranno a tutti di prendere parte a Transumè, da agosto 2025 ad aprile 2026, dalla pianura novarese fino alla Valsesia, coinvolgendo le comunità locali, fra laboratori, escursioni guidate, proiezioni cinematografiche ed eventi artistici.

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